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Il nuovo museo dell’Acropoli di Atene

nuovo-museo-acropoliIl nuovo Museo dell’Acropoli è sotto il pendio meridionale dell’Acropoli in via Dionyssiou Areopagitou.
La stazione della metropolitana Acropoli vi porta al cancello del museo.
La costruzione del nuovo stupefacente Museo dell’Acropoli non è stata veloce, ma e’ valsa sicuramente la pena di aspettare.
Dieci volte maggiore nella dimensione originale, il museo fornisce un’accoglienza favolosa e sicura per i capolavori dell’Acropoli e garantisce loro il risalto che meritano.
Il primo museo, costruito all’ombra del Partenone, risale alla fine del secolo 19°.
Purtroppo non era adatto a contenere un grande numero di antiche sculture, che erano nascoste in grandi cavita’ nella roccia, cio’ significava che era già troppo piccolo dal tempo in cui era stato costruito nel 1886.
Queste sculture, che erano state sepolte dagli antichi ateniesi dopo la distruzione di Atene durante le guerre persiane in 480AC, sono stata conservate in luoghi dove non erano mai state sfiorate dalla luce del giorno, fino a quando, nel 1964, furono esposte in una nuova ala costruita sul Museo esistente.

acropoli-museoTuttavia, i reperti dell’Acropoli non erano mai stati in grado di essere ammirati nella loro interezza nonostante le aree aggiunte costruite.
Quindi l’idea di costruire un nuovo Museo dell’Acropoli è stata presa in considerazione più di trent’anni fa, nel 1976, quando il governo greco in carica ha annunciato un concorso di architettura per selezionare un progetto per un nuovo museo. Purtroppo, questo concorso e quello successivo nel 1979 non portarono ad una soluzione. Un terzo concorso nel 1989, questa volta aperto alle imprese internazionali, è riuscito a trovare un vincitore.
Dopo solo un breve periodo dedicato all’elaborazione del progetto,appena sono iniziati gli scavi per le fondamenta del Museo, importanti antichi reperti archeologici sono stati scoperti e la costruzione è stata interrotta.
Questi ritrovamenti hanno portato alla luce una parte importante dell’antica città di Atene e documentano molte fasi architettoniche e migliaia di manufatti che forniscono una preziosa intuizione sulle attività quotidiane e lo stile di vita di quei cittadini antichi che vivevano sotto la forma torreggiante dell’Acropoli.

acropolis-museoIl governo, desideroso di trovare una soluzione progettuale che potesse includere queste nuove scoperte, ha tenuto una quarta competizione nel 2000, aggiungendo al bando dei vincoli supplementari per assicurare che qualsiasi nuovo design potesse in qualche modo essere edificato sopra i resti senza danneggiarli.
L’ architetto Bernard Tschumi di New York, lavorando al fianco dell’ architetto greco Michael Photiades, ha vinto quest’ultima gara con un design che comprendeva più di cento pilastri in calcestruzzo che avrebbero mantenuto la costruzione al di sopra delle rovine della citta’ vecchia.
L’edificio risultante, costruito in cemento e vetro, è un capolavoro che colpisce come un accordo dissonante nella zona storica di Makriyianni, sud-est dell’Acropoli. L’edificio a tre piani di Tschumi e’ situato a 300 metri dal Partenone e vicino alla stazione della metro Acropoli.
I visitatori del Museo dell’Acropoli possono vedere gli scavi della città antica attraverso le aperture e i pavimenti in vetro al piano terra del museo. È previsto che una zona speciale del museo, dove il sito degli scavi archeologici può essere visto più facilmente, sarà terminata entro il 2010.

acropolis-museo2Il piano terra della struttura, conduce alla prima galleria del Museo, la Galleria delle pendici dell’Acropoli. È un vasto atrio ricavato dalle pendici dell’Acropoli e, dal pavimento di vetro rinforzato, offre la vista sui resti dell’antica città sottostante. Topografie, fondamenta delle case e bellissimi mosaici possono essere visti, in situ.
Il pavimento inclinato di questa galleria allude all’ascesa dell’Acropoli stessa. Questa inclinazione è il punto di progetto che esalta, come nell’antichità, le pendici della roccia sacra dell’Acropoli che costituivano la zona di transizione tra la città e il suo santuario più famoso. Sale fino a raggiungere la galleria principale al livello successivo.
Esposti nella Galleria delle pendici dell’Acropoli sono reperti provenienti da santuari che su esse si ergevano. Si possono ammirare anche oggetti di uso quotidiano utilizzati da ateniesi in vari periodi storici.
Il primo piano è sede della Galleria arcaica. Il periodo arcaico è del VII A.C. durante la fine delle guerre persiane (480 a.c.-79 A.C.). Durante questo periodo città e stato si svilupparono e la cultura politica si è trasformata dall’ aristocrazia alla tirannia e, infine, nella democrazia. Il periodo arcaico è anche caratterizzato da successi eccezionali nell’economia, l’arte e la vita intellettuale.Il contrasto tra l’atrio al piano terra e la Galleria arcaica è spettacolare.

koraeLo spazio si apre all’improvviso e la luce del sole inonda completamente questa galleria modificando l’atmosfera del museo. Quest’atmosfera spirituale dà l’impressione di stare in una chiesa, dove le linee aggraziate delle colonne si rifugiano verso l’alto e l’attenzione e’ catturata dalle meravigliose statue che si ergono in un bagno di sole.
Questa immensa area arcaica è pregna di luce naturale che fluisce attraverso la parete di vetro della galleria e 50 lucernari . I sentimenti di pace e di serenità che emanano da questo imponente spazio, creano lo stato d’animo ideale per osservare le sculture senza piedistallo. I visitatori possono camminare intorno alle sculture e ammirare i restanti pigmenti di colore che ancora si avvinghiano a molte di loro.
I reperti esposti includono il portico delle Cariatidi (l’Erechtheion) che si affaccia sulla Galleria delle pendici dell’Acropoli, i Propilei,le Korai, (giovane statue femminili), l’Hippeis , il tempio di Nike e storici manufatti .
Il secondo piano del museo è un luogo d’incontro molto popolare. C’è un negozio di libri e oggettistica e un ristorante ben progettato con balconi e terrazze che danno direttamente all’Acropoli. Il luminoso pavimento di marmo nero di Volos e ancora una parete interamente di vetro che filtra abilmente la luce, formano un insieme che rende questo spazio molto elegante.

galeria di partenoneMa l’essenza del Museo è il terzo piano. Qui troverete la galleria del Partenone. Costruita con un angolo di 23 gradi verso l’ edificio principale, rispecchia esattamente la posizione del tempio del Partenone sulla Rocca dell’Acropoli.
Su questo piano presso il centro-informazioni del Partenone, c’è un video di presentazione estremamente informativo circa il Partenone e la sue decorazioni scultoree. Sono inoltre qui esposte antiche iscrizioni su marmo che raffigurano i registri dettagliati del costo di costruzione del Partenone e della statua di Athena Parthenos.
L’intera galleria è pianificata intorno ad un nucleo di cemento rettangolare che ha le dimensioni esatte della cella (il fregio che correva intorno alle mura dell’edificio originale sull’Acropoli). Ogni Metopa (fregio architettonico)è montato tra graziose colonne in acciaio inox e i frontoni sono posizionati alle estremità orientale e occidentale.
La galleria del Partenone è stata progettata per visualizzare il fregio come originariamente inteso da Fidia (490-430AC) che è stato uno scultore ateniese e il direttore artistico della costruzione del Partenone. Il fregio, lungo 160 metri e ritrae la processione Panatenaica che era in onore della dea Atena.

partenone museo britannicoCosì, i visitatori possono godere per la prima volta la vista dell’intera decorazione scolpita del Partenone come era in origine sull’antico edificio, anche se questo risultato è ottenuto con la combinazione di sculture originali che sono state rimosse dal Partenone al fine di proteggerle, e le riproduzioni di quelle attualmente detenute nel museo Britannico e nel Museo del Louvre.
Le copie del museo Britannico sono facilmente identificabili in quanto i contrasti sono molto piu’ leggeri rispetto agli originali.
Infatti, durante gli anni trenta, il museo Britannico ha discutibilmente pulito i reperti con spazzole di ferro, mentre la patina sui reperti di Atene, dopo un’esposizione di quasi 2500 anni agli elementi, non è uniforme e anche se gli ambientalisti li hanno puliti utilizzando raggi infrarossi e ultravioletti, la differenza è molto evidente.

Un soggiorno ad Atene oggi deve comprendere una visita a questo museo eccezionale, che è un vanto per il governo greco, per architetti e progettisti e squadre di restauratori, archeologi e ingegneri che hanno lavorato così attentamente per darci questa meraviglia culturale. A un costo di 130 milioni di euro e decenni di sforzi, è stato un ottimo investimento di tempo e denaro.
Il Museo si trova a 15 Dionysiou Areopagitou Viale ad Atene ed è aperto ogni giorno tranne il lunedì dalle 8.00 alle 20.00, il costo del biglietto è di 5 euro. I biglietti possono essere acquistati on-line dal sito Web del museo. www.theacropolismuseum.gr
C’è un guardaroba al piano terra del Museo e tutte le borse, ecc devono essere lasciate qui. La sicurezza è molto scrupolosa e all’arrivo i visitatori devono passare attraverso un sistema di controllo bagagli ai raggi x. Tutte le aree del Museo sono accessibili ai disabili, il Museo ha tre sedie a rotelle disponibili senza alcun costo.
C’è anche un parcheggio per due auto per i visitatori disabili. Si noti, tuttavia, che non c’è nessun parcheggio per visitatori. In linea con la maggior parte dei musei non è consentito fotografare. C’è una caffetteria e un negozio al piano terra che si affacciano sullo scavo archeologico, un ristorante e un negozio di oggestistica al secondo piano.
Il modo migliore per raggiungere il Museo e’la metro linea 2, si scende alla stazione di Acropoli